Si avvicinano i giorni santi del Natale e vogliamo viverli come tempo di grazia e occasione di conversione personale e comunitaria. Il calendario di quest’anno risulta un po’ bizzarro, per il singolare accostamento delle domeniche alle festività natalizie.

Il risultato è che avremo 7 giorni festivi in appena due settimane. Per questo abbiamo tentato di razionalizzare il calendario delle celebrazioni seguendo questi criteri:

  • Le celebrazioni non sono momenti di fede privati, dettati dalle comodità o dalle esigenze personali, ma devono aiutarci a diventare comunità, magari superando abitudini e pigrizie.
  • Siamo abituati a celebrare le messe festive alla mattina, ma possiamo valorizzare anche le celebrazioni serali (ad es. Santo Stefano, il Te Deum del 31 e il 1 gennaio) .
  • Il Natale è tempo di conversione del cuore. Per questo la vigilia (domenica) alle 10.30 anziché la Messa domenicale celebreremo una liturgia penitenziale con assoluzione individuale.
  • Il calendario che segue non è un dogma e non è perfetto, anzi è un compromesso migliorabile e rivedibile. È il frutto di una discussione ampia e profonda iniziata in Consiglio pastorale unitario.

Parrocchia di Novellara